Pubblicato il 2026-07-30 · Fonte: NVD NIST
La vulnerabilità CVE-2026-12940 colpisce le versioni di IBM Langflow OSS da 1.0.0 a 1.10.1, permettendo un'esecuzione remota di codice senza autenticazione a causa di un'iniezione di variabili d'ambiente nel launcher stdio del Model Context Protocol (MCP). La vulnerabilità si trova nel file src/lfx/src/lfx/base/mcp/util.py, dove la lista nera delle variabili d'ambiente pericolose non include le variabili SHELLOPTS, BASHOPTS e PS4. Questo consente a un attaccante di sfruttare la vulnerabilità per eseguire codice arbitrario sul sistema.
Un attaccante potrebbe sfruttare questa vulnerabilità per eseguire codice arbitrario sul sistema, potenzialmente portando a un controllo completo del sistema. I sistemi a rischio sono quelli che utilizzano le versioni vulnerabili di IBM Langflow OSS. La gravità della vulnerabilità è classificata come critica, con un punteggio CVSS di 9.8.
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Per mitigare questa vulnerabilità, si consiglia di applicare le patch di sicurezza più recenti per IBM Langflow OSS. Se le patch non sono disponibili, si possono adottare misure di workaround come limitare l'accesso al sistema e monitorare le attività sospette. In generale, è importante mantenere il software aggiornato e applicare le configurazioni di sicurezza raccomandate per ridurre il rischio di attacchi.
La vulnerabilità CVE-2026-12940 è una vulnerabilità di esecuzione remota di codice che colpisce le versioni di IBM Langflow OSS da 1.0.0 a 1.10.1.
La vulnerabilità può permettere a un attaccante di eseguire codice arbitrario sul sistema, portando a un controllo completo del sistema.
Per proteggersi da questa vulnerabilità, si consiglia di applicare le patch di sicurezza più recenti per IBM Langflow OSS e di adottare misure di sicurezza come limitare l'accesso al sistema e monitorare le attività sospette.
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