Pubblicato il 2026-07-22 · Fonte: NVD NIST
La vulnerabilità CVE-2026-13059 colpisce sistemi con configurazioni non-apiStrict, consentendo a utenti autenticati con privilegi bassi di eseguire operazioni di lettura e scrittura non autorizzate su dati protetti da controlli di accesso a livello di query basati su ruoli. Ciò avviene a causa della insufficiente validazione di determinati parametri di comando forniti dal client. La vulnerabilità colpisce i comandi find, update, delete e aggregate.
Un attaccante potrebbe sfruttare questa vulnerabilità per accedere a dati sensibili o modificare dati senza autorizzazione, potenzialmente compromettendo la sicurezza dei sistemi interessati. I sistemi a rischio sono quelli con configurazioni non-apiStrict che utilizzano comandi find, update, delete e aggregate.
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Per mitigare questa vulnerabilità, si consiglia di applicare patch di sicurezza o di configurare i sistemi in modo da utilizzare configurazioni apiStrict. In assenza di patch specifiche, è importante implementare controlli di accesso robusti e monitorare le attività dei sistemi per rilevare eventuali accessi non autorizzati.
La vulnerabilità CVE-2026-13059 è una vulnerabilità di accesso non autorizzato che colpisce sistemi con configurazioni non-apiStrict.
Un attaccante può sfruttare questa vulnerabilità fornendo parametri di comando non validi per accedere a dati protetti.
Per proteggersi, è necessario applicare patch di sicurezza o configurare i sistemi in modo da utilizzare configurazioni apiStrict e implementare controlli di accesso robusti.
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