Pubblicato il 2026-08-07 · Fonte: NVD NIST
La vulnerabilità CVE-2026-46409 colpisce OpenYak, un runtime per modelli di strumenti, prima della versione 1.1.3. Il problema deriva dall'assenza di validazione dell'origine del server, autenticazione loopback e applicazione del tipo di contenuto nell'API HTTP locale. Ciò consente a qualsiasi pagina web visitata dall'utente di inviare richieste cross-origin al server locale, bypassando l'isolamento di rete a livello di sistema operativo. La versione 1.1.3 risolve il problema.
Un attaccante può sfruttare questa vulnerabilità per eseguire comandi shell arbitrari sul sistema host, interrompere il servizio e esfiltrare la cronologia della chat e le informazioni personali dell'account. Ciò può essere fatto senza alcuna interazione dell'utente oltre all'apertura di una pagina web maligna.
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Per mitigare questa vulnerabilità, si consiglia di aggiornare OpenYak alla versione 1.1.3 o successiva. In generale, è importante mantenere il software aggiornato con le ultime patch di sicurezza e applicare configurazioni di sicurezza robuste per prevenire abusi.
La vulnerabilità CVE-2026-46409 è una vulnerabilità critica in OpenYak che consente esecuzioni di codice arbitrario sul sistema host.
Il CVSS Score di questa vulnerabilità è 9.6, classificata come critica.
Per proteggersi, è necessario aggiornare OpenYak alla versione 1.1.3 o successiva e applicare buone pratiche di sicurezza per prevenire abusi.
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