Pubblicato il 2026-08-12 · Fonte: NVD NIST
La vulnerabilità CVE-2026-47231 colpisce Admidio, una soluzione di gestione utenti open-source. Prima della versione 5.0.10, è possibile sfruttare una debolezza nel controllo degli accessi per spostare file da cartelle private in cui l'utente non ha diritti di visualizzazione. Ciò può portare a violazioni della riservatezza e integrità dei dati. La vulnerabilità è classificata come alta, con un punteggio CVSS di 8.1.
Un attaccante può sfruttare questa vulnerabilità per spostare file da cartelle private in cui non ha diritti di visualizzazione, permettendogli di accedere a informazioni sensibili e rimuovere i file dalle loro posizioni originali. Ciò può avere un impatto significativo sulla sicurezza dei dati e sulla riservatezza degli utenti.
Vendor: N/A
Prodotti: N/A
Per mitigare questa vulnerabilità, si consiglia di aggiornare Admidio alla versione 5.0.10 o successiva. Se non è possibile eseguire l'aggiornamento, è importante monitorare le attività degli utenti e limitare i diritti di accesso alle cartelle private. Inoltre, è fondamentale implementare pratiche di sicurezza generiche, come l'autenticazione a più fattori e il controllo degli accessi basato sui ruoli.
La vulnerabilità CVE-2026-47231 è una debolezza nel controllo degli accessi in Admidio che consente agli utenti di spostare file da cartelle private.
La vulnerabilità può portare a violazioni della riservatezza e integrità dei dati, consentendo agli utenti di accedere a informazioni sensibili e rimuovere i file dalle loro posizioni originali.
Per proteggersi, è necessario aggiornare Admidio alla versione 5.0.10 o successiva e implementare pratiche di sicurezza generiche, come l'autenticazione a più fattori e il controllo degli accessi basato sui ruoli.
Vuoi approfondire la cybersecurity? Scopri il libro "Ethical Hacker per Tutti" oppure prenota una lezione online.