Pubblicato il 2026-08-06 · Fonte: NVD NIST
La vulnerabilità CVE-2026-53975 è una vulnerabilità di esecuzione di codice remoto (RCE) non autenticata che colpisce OpenChamber 1.11.7. Gli attaccanti possono sfruttare questa vulnerabilità inviando richieste POST craftate all'endpoint /api/fs/exec, che esegue comandi shell arbitrari senza alcuna validazione. La vulnerabilità è particolarmente grave poiché l'autenticazione non è richiesta se la variabile UI_PASSWORD non è configurata, il che è il caso predefinito per la distribuzione Docker.
Un attaccante può sfruttare questa vulnerabilità per eseguire comandi arbitrari sul sistema operativo come utente dell'applicazione, recuperando l'output completo del comando, inclusi stdout, stderr e codice di uscita. Ciò può portare a conseguenze gravi, come l'accesso non autorizzato ai dati o il controllo del sistema.
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Per mitigare questa vulnerabilità, si consiglia di configurare la variabile UI_PASSWORD e di implementare un meccanismo di autenticazione robusto. Inoltre, è importante tenere aggiornato il software e applicare le patch di sicurezza disponibili. Se non è possibile applicare patch, si possono implementare workaround come il blocco dell'accesso all'endpoint /api/fs/exec o la limitazione dell'accesso alla rete.
La vulnerabilità CVE-2026-53975 è una vulnerabilità di esecuzione di codice remoto non autenticata che colpisce OpenChamber 1.11.7
La vulnerabilità può essere sfruttata inviando richieste POST craftate all'endpoint /api/fs/exec
Per proteggersi, è necessario configurare la variabile UI_PASSWORD e implementare un meccanismo di autenticazione robusto, oltre a tenere aggiornato il software e applicare le patch di sicurezza disponibili
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