Pubblicato il 2026-06-26 · Fonte: NVD NIST
La vulnerabilità CVE-2026-57881 è una vulnerabilità di overflow del buffer nello stack che colpisce i dispositivi GeoVision GV-LPC2011 e GV-LPC2211 con firmware versione V1.12 o precedenti. Questa vulnerabilità si verifica a causa di una insufficiente validazione della lunghezza dei dati di login remoti. Un attaccante remoto può sfruttare questa vulnerabilità inviando dati di login appositamente creati con input troppo lunghi, causando corruzione della memoria, denial of service o potenzialmente esecuzione di codice arbitrario.
Un attaccante remoto può sfruttare questa vulnerabilità per causare corruzione della memoria, denial of service o potenzialmente esecuzione di codice arbitrario. I sistemi a rischio sono i dispositivi GeoVision GV-LPC2011 e GV-LPC2211 con firmware versione V1.12 o precedenti.
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Per mitigare questa vulnerabilità, si consiglia di aggiornare il firmware dei dispositivi GeoVision alla versione più recente disponibile. Inoltre, è importante implementare pratiche di sicurezza generali, come il controllo degli accessi e la limitazione delle connessioni remote. In assenza di un patch ufficiale, si può valutare l'implementazione di soluzioni di sicurezza di rete per limitare l'accesso ai dispositivi vulnerabili.
La vulnerabilità CVE-2026-57881 è una vulnerabilità di overflow del buffer nello stack che colpisce i dispositivi GeoVision GV-LPC2011 e GV-LPC2211 con firmware versione V1.12 o precedenti.
I dispositivi a rischio sono i GeoVision GV-LPC2011 e GV-LPC2211 con firmware versione V1.12 o precedenti.
Per proteggersi da questa vulnerabilità, si consiglia di aggiornare il firmware dei dispositivi GeoVision alla versione più recente disponibile e di implementare pratiche di sicurezza generali, come il controllo degli accessi e la limitazione delle connessioni remote.
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