Pubblicato il 2026-07-11 · Fonte: NVD NIST
La vulnerabilità CVE-2026-61426 colpisce PraisonAI prima della versione 1.7.3, presentando una configurazione predefinita insicura che consente l'accesso a tutti gli interface senza richiedere una chiave API e con CORS wildcard. Ciò permette agli attaccanti non autenticati di chiamare endpoint come GET /api/agents per leggere le istruzioni degli agenti e i prompt di sistema, o di invocare POST /api/chat per attivare gli agenti senza autenticazione. La CVSS Score di 8.6 indica un impatto alto.
Un attaccante può sfruttare questa vulnerabilità per accedere a informazioni sensibili come le istruzioni degli agenti e i prompt di sistema, o per eseguire azioni non autorizzate attraverso l'invocazione degli agenti. Ciò potrebbe avere conseguenze significative sulla sicurezza dei sistemi che utilizzano PraisonAI, in particolare se questi sistemi gestiscono dati sensibili o critici.
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Per mitigare questa vulnerabilità, si consiglia di aggiornare PraisonAI alla versione 1.7.3 o successiva. In assenza di un aggiornamento disponibile, è importante configurare manualmente la sicurezza degli endpoint API per richiedere autenticazione e autorizzazione adeguata, limitando l'accesso agli utenti autorizzati. Inoltre, è fondamentale monitorare costantemente i log di sistema e di sicurezza per rilevare eventuali accessi non autorizzati.
La vulnerabilità CVE-2026-61426 è una configurazione predefinita insicura in PraisonAI che consente l'accesso non autorizzato agli endpoint API.
L'impatto della vulnerabilità include l'accesso non autorizzato a informazioni sensibili e la possibilità di eseguire azioni non autorizzate attraverso gli agenti.
Per proteggersi, è necessario aggiornare PraisonAI alla versione 1.7.3 o successiva e configurare manualmente la sicurezza degli endpoint API per richiedere autenticazione e autorizzazione adeguata.
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