Pubblicato il 2026-08-01 · Fonte: NVD NIST
La vulnerabilità CVE-2026-67324 colpisce la versione 3.1.50 di GitPython, consentendo agli attaccanti di bypassare il meccanismo di sicurezza predefinito e eseguire comandi arbitrari. Ciò avviene quando un'applicazione passa opzioni di clone influenzate da un attaccante a Repo.clone_from() con allow_unsafe_options=False. La versione 3.1.51 di GitPython ha risolto questo problema.
Un attaccante può sfruttare questa vulnerabilità per eseguire comandi arbitrari sul sistema, semplicemente fornendo opzioni di clone maliziose che includono il parametro -u seguito da un comando arbitrario. Ciò può portare a un'esecuzione di codice remoto (RCE) e avere conseguenze gravissime sulla sicurezza dei sistemi che utilizzano GitPython.
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Per mitigare questa vulnerabilità, si consiglia di aggiornare GitPython alla versione 3.1.51 o successiva. Inoltre, è importante assicurarsi che tutte le applicazioni che utilizzano GitPython siano configurate per utilizzare opzioni di clone sicure e che gli input degli utenti siano validati e sanificati per prevenire attacchi di iniezione di comandi.
La vulnerabilità CVE-2026-67324 è un problema di sicurezza in GitPython 3.1.50 che consente agli attaccanti di eseguire comandi arbitrari bypassando il meccanismo di sicurezza predefinito.
Gli attaccanti possono sfruttare questa vulnerabilità fornendo opzioni di clone maliziose che includono il parametro -u seguito da un comando arbitrario.
Per proteggersi da questa vulnerabilità, è necessario aggiornare GitPython alla versione 3.1.51 o successiva e assicurarsi che tutte le applicazioni che utilizzano GitPython siano configurate per utilizzare opzioni di clone sicure.
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