Pubblicato il 2026-08-01 · Fonte: NVD NIST
La vulnerabilità CVE-2026-67330 è stata scoperta nel plugin @better-auth/scim, che presenta un problema di bypass di autorizzazione. Ciò consente a utenti autenticati di creare token SCIM con ID di provider che collidono con quelli esistenti, permettendo l'accesso non autorizzato a informazioni utente e la possibilità di modificare o eliminare account. La vulnerabilità è stata riscontrata nelle versioni del plugin comprese tra 1.4.0-beta.27 e 1.6.21, nonché nelle versioni 1.7.0-beta.0 e 1.7.0-beta.9.
Un attaccante potrebbe sfruttare questa vulnerabilità per prendere il controllo di account utente e sessioni, risultando in deprovisioning non autorizzato e potenzialmente compromettendo la sicurezza dell'intera infrastruttura. Ciò potrebbe avere gravi conseguenze, come la perdita di dati sensibili o l'accesso non autorizzato a sistemi critici.
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Per mitigare questa vulnerabilità, si consiglia di aggiornare il plugin @better-auth/scim alle versioni 1.6.22 o 1.7.0-beta.10 (1.7.0-rc.0) o successive. Inoltre, è importante monitorare regolarmente i log di sistema e implementare controlli di sicurezza aggiuntivi per prevenire abusi di autorizzazione.
La vulnerabilità CVE-2026-67330 è un problema di bypass di autorizzazione nel plugin @better-auth/scim che consente a utenti autenticati di creare token SCIM con ID di provider che collidono con quelli esistenti.
Le conseguenze di questa vulnerabilità possono includere la perdita di dati sensibili, l'accesso non autorizzato a sistemi critici e il deprovisioning non autorizzato di account utente e sessioni.
Per proteggersi da questa vulnerabilità, si consiglia di aggiornare il plugin @better-auth/scim alle versioni 1.6.22 o 1.7.0-beta.10 (1.7.0-rc.0) o successive e di implementare controlli di sicurezza aggiuntivi per prevenire abusi di autorizzazione.
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