Pubblicato il 2026-08-03 · Fonte: NVD NIST
La vulnerabilità CVE-2026-69096 colpisce OpenWrt luci-app-dockerman, permettendo un'iniezione di comandi di sistema come root a causa di un problema di sicurezza nell'accesso ubus. Questo problema è stato identificato nel codice sorgente di LuCI master e nelle versioni snapshot di openwrt-25.12 che includono il backend RPC ucode docker_rpc.uc dopo la conversione JS/ucode. La gravità di questa vulnerabilità è alta, con un punteggio CVSS di 8.8.
Un attaccante autenticato con accesso di lettura all'ACL di luci-app-dockerman può sfruttare questa vulnerabilità per eseguire comandi arbitrari come root, inviando una richiesta HTTP POST a /ubus. Ciò potrebbe portare a un controllo completo del sistema. Le versioni openwrt-24.10 e openwrt-23.05 non sono interessate da questa vulnerabilità.
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Non essendo disponibili patch ufficiali per questa vulnerabilità, si consiglia di limitare l'accesso all'interfaccia di amministrazione di OpenWrt e di monitorare le attività sospette. Inoltre, è importante mantenere il sistema e le sue componenti aggiornati con le ultime versioni disponibili, non appena saranno rilasciate le patch di sicurezza. La pratica generale di utilizzare credenziali di accesso forti e di implementare il principio del minimo privilegio può aiutare a ridurre l'impatto di questa vulnerabilità.
La vulnerabilità CVE-2026-69096 è un problema di sicurezza in OpenWrt luci-app-dockerman che consente l'iniezione di comandi di sistema come root.
L'impatto di questa vulnerabilità è alto, poiché un attaccante può eseguire comandi arbitrari come root, ottenendo il controllo completo del sistema.
Per proteggersi da questa vulnerabilità, è consigliabile limitare l'accesso all'interfaccia di amministrazione di OpenWrt, monitorare le attività sospette e attendere le patch ufficiali per aggiornare il sistema non appena disponibili.
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