Pubblicato il 2026-08-10 · Fonte: NVD NIST
La piattaforma Dokploy, una piattaforma self-hostable come servizio (PaaS), presenta una vulnerabilità critica dovuta all'interpolazione letterale non quotata di valori controllati dall'utente in comandi shell. Ciò riguarda gli endpoint per il test delle credenziali del registro e la gestione del cluster Docker Swarm. La versione 0.29.13 risolve questo problema. La vulnerabilità è classificata come CWE-77 e ha un CVSS Score di 9.9, indicando un impatto critico.
Un attaccante potrebbe sfruttare questa vulnerabilità per eseguire codice arbitrario sul sistema, potenzialmente portando a violazioni della sicurezza e accesso non autorizzato. I sistemi a rischio sono quelli che utilizzano Dokploy con versioni precedenti alla 0.29.13, specialmente quelli che espongono gli endpoint vulnerabili via rete.
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Per mitigare questa vulnerabilità, si consiglia di aggiornare Dokploy alla versione 0.29.13 o successiva. In assenza di un aggiornamento disponibile, è importante limitare l'accesso agli endpoint vulnerabili e implementare controlli di sicurezza aggiuntivi per prevenire l'esecuzione di codice arbitrario. Inoltre, è fondamentale seguire le migliori pratiche di sicurezza per la gestione delle credenziali e la configurazione dei sistemi.
La vulnerabilità CVE-2026-72736 è una vulnerabilità critica in Dokploy che consente l'esecuzione di codice arbitrario a causa dell'interpolazione letterale non quotata di valori controllati dall'utente in comandi shell.
L'impatto della vulnerabilità è critico, con un CVSS Score di 9.9, e può portare a violazioni della sicurezza e accesso non autorizzato ai sistemi.
Per proteggersi, è necessario aggiornare Dokploy alla versione 0.29.13 o successiva e implementare controlli di sicurezza aggiuntivi per prevenire l'esecuzione di codice arbitrario.
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