Pubblicato il 2026-08-10 · Fonte: NVD NIST
La vulnerabilità CVE-2026-72738 è stata scoperta in Dokploy, una piattaforma self-hostable come servizio (PaaS). La versione interessata è precedente alla 0.29.13. Un utente autenticato con permesso di lettura dei backup può eseguire comandi arbitrari sul server Dokploy. Ciò avviene a causa della possibilità di interpolare parametri di ricerca in un comando rclone lsjson eseguito tramite child_process.exec(). La vulnerabilità è classificata come CWE-78 e ha un CVSS Score di 9.9, indicando un impatto critico.
Un attaccante che sfrutta questa vulnerabilità può eseguire comandi arbitrari sul server Dokploy, potenzialmente portando a un controllo completo del sistema. Ciò può avere gravi conseguenze, come l'accesso non autorizzato ai dati, la modifica del sistema e la possibile diffusione di malware. Sono a rischio tutti i sistemi che utilizzano versioni di Dokploy precedenti alla 0.29.13.
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Per mitigare questa vulnerabilità, si consiglia di aggiornare Dokploy alla versione 0.29.13 o successiva. In assenza di un aggiornamento disponibile, è importante limitare l'accesso ai servizi di backup e monitorare attentamente le attività del sistema. Inoltre, è fondamentale seguire le migliori pratiche di sicurezza, come utilizzare autenticazione a più fattori e mantenere il software aggiornato.
La vulnerabilità CVE-2026-72738 è una vulnerabilità critica in Dokploy che consente l'esecuzione di comandi arbitrari sul server.
Il CVSS Score di questa vulnerabilità è 9.9, indicando un impatto critico.
Per proteggersi, è necessario aggiornare Dokploy alla versione 0.29.13 o successiva e seguire le migliori pratiche di sicurezza.
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