Pubblicato il 2026-08-11 · Fonte: NVD NIST
La vulnerabilità CVE-2026-73080 colpisce il sistema di storage distribuito SeaweedFS, consentendo a chiunque di eseguire richieste a host arbitrari, inclusi endpoint di metadata cloud e servizi interni non esposti. Ciò può portare alla divulgazione di credenziali IAM e dati sensibili. La vulnerabilità è stata riscontrata nelle versioni precedenti alla 4.24 e non è ancora stata sfruttata attivamente. Il CVSS Score di 9.3 indica un impatto critico.
Un attaccante può sfruttare questa vulnerabilità per eseguire richieste a host arbitrari, inclusi endpoint di metadata cloud come 169.254.169.254, e leggere le risposte. Ciò può portare alla divulgazione di credenziali IAM e dati sensibili, in particolare in ambienti cloud. I sistemi a rischio sono quelli che utilizzano SeaweedFS con versioni precedenti alla 4.24 e che non hanno configurato correttamente l'autenticazione e la validazione degli endpoint.
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Per mitigare questa vulnerabilità, si consiglia di aggiornare SeaweedFS alla versione 4.24 o successiva. Inoltre, è importante configurare correttamente l'autenticazione e la validazione degli endpoint per prevenire accessi non autorizzati. Se non è possibile aggiornare immediatamente, si possono implementare workaround come il blocco dell'accesso al gRPC port o la limitazione dell'accesso agli endpoint sensibili.
La vulnerabilità CVE-2026-73080 è una vulnerabilità critica in SeaweedFS che consente a chiunque di eseguire richieste a host arbitrari e leggere le risposte.
L'impatto della vulnerabilità è la possibilità di accesso non autorizzato a dati sensibili e credenziali IAM, in particolare in ambienti cloud.
Per proteggersi da CVE-2026-73080, si consiglia di aggiornare SeaweedFS alla versione 4.24 o successiva e configurare correttamente l'autenticazione e la validazione degli endpoint.
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