Pubblicato il 2026-08-13 · Fonte: NVD NIST
La vulnerabilità CVE-2026-73625 colpisce le versioni di GitPython precedenti alla 3.1.54, consentendo un'escuzione di codice remoto (RCE) a causa di un problema nella protezione delle opzioni git. Gli attaccanti possono sfruttare questa vulnerabilità fornendo dizionari di opzioni personalizzati per metodi come clone_from, fetch, pull, push, ls_remote, iter_commits, blame o archive, permettendo l'esecuzione di comandi del sistema operativo tramite il parametro --upload-pack. La gravità di questa vulnerabilità è classificata come alta, con un punteggio CVSS di 8.8.
Un attaccante può sfruttare questa vulnerabilità per eseguire comandi arbitrari sul sistema operativo, potenzialmente conducendo a un controllo completo del sistema. Ciò può avere gravi conseguenze, inclusa la possibilità di installare malware, rubare dati sensibili o compromettere ulteriormente la rete. I sistemi che utilizzano versioni di GitPython precedenti alla 3.1.54 sono a rischio.
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Per mitigare questa vulnerabilità, si consiglia di aggiornare GitPython alla versione 3.1.54 o successiva. In assenza di un aggiornamento disponibile, è importante adottare pratiche di sicurezza generiche, come limitare l'accesso alle funzionalità di Git e monitorare attentamente le attività sospette. Inoltre, è fondamentale mantenere aggiornati tutti i software e le librerie per ridurre il rischio di exploit.
La vulnerabilità CVE-2026-73625 è una vulnerabilità di esecuzione di codice remoto (RCE) in GitPython che consente agli attaccanti di eseguire comandi arbitrari sul sistema operativo.
Il punteggio CVSS della vulnerabilità CVE-2026-73625 è 8.8, classificato come alto.
Per proteggersi, è necessario aggiornare GitPython alla versione 3.1.54 o successiva e adottare pratiche di sicurezza generiche, come limitare l'accesso e monitorare le attività sospette.
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