14/08/2026 · Elaborato da massimoesperto.it · Fonte: Red Hot Cyber
Il concetto di controllo pervasivo nel dominio cibernetico non è una novità , come spiega un articolo di Red Hot Cyber (https://www.redhotcyber.com/post/dal-panopticon-allia-il-controllo-digitale-era-stato-previsto-200-anni-fa/). Già 200 anni fa, il filosofo Jeremy Bentham aveva teorizzato il Panopticon, un carcere ideale in cui i prigionieri sarebbero stati costantemente sorvegliati. Questo concetto è stato poi ripreso e ampliato con l'avvento dell'Intelligenza Artificiale (IA). La sorveglianza di massa e il controllo digitale sono quindi una realtà che ci accompagna da tempo e che deve essere affrontata con consapevolezza. La fonte originale di Red Hot Cyber offre una prospettiva interessante su questo argomento.
Dal punto di vista tecnico, il controllo digitale si basa sull'utilizzo di algoritmi di apprendimento automatico e di analisi dei dati per monitorare e influenzare il comportamento degli utenti. Ciò solleva importanti questioni relative alla privacy e alla sicurezza informatica. In Italia, è fondamentale che le aziende e i cittadini siano consapevoli di questi rischi e adottino misure adeguate per proteggere i propri dati e la propria identità digitale. Tra i consigli pratici, è importante utilizzare software di sicurezza aggiornati, criptare i dati sensibili e essere cauti nell'utilizzo dei social media e delle applicazioni online.
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